C’è uno strumento che oggi è particolarmente importante per gli editori che vogliono monetizzare il loro sito. Si chiama ads.txt e tanti publisher non lo conoscono ancora o faticano a capire come funziona. In questo post vi spiegheremo cos’è ads.txt e perché è importante aggiungerlo al proprio sito.


Indice


 

Cos’è ads.txt

Ads.txt è un file di testo, caricato sul dominio di un sito, che contiene una lista di tutti i rivenditori autorizzati degli spazi pubblicitari di quel sito. A creare questo strumento, a maggio del 2017, è stato IAB Tech Lab, che voleva risolvere il problema delle inventory fraudolente attraverso una soluzione capace di “certificare” l’autenticità degli spazi pubblicitari sul mercato. In particolare, IAB voleva trovare soluzione al problema del cosiddetto “domain spoofing”, ossia la tecnica di alcune piattaforme fraudolente di vendere spazi pubblicitari spacciandoli per inventory diverse, generalmente premium. Non erano pochi i buyer che acquistavano uno spazio pensando che fosse, ad esempio, sul Nytimes.com, e invece trovavano le loro campagne erogate su siti ben meno pregiati. Un problema che col tempo diventava sempre più diffuso, a danno sia degli inserzionisti che degli editori.

Ads.txt nasce proprio come soluzione a questo problema. Non è altro, infatti, che un elenco delle piattaforme autorizzate da un editore a vendere i suoi spazi pubblicitari, accessibile facilmente e gratuitamente da chiunque.

Come funziona ads.txt

Per accedere a questo file di testo, infatti, basta veramente poco. È sufficiente aggiungere la dicitura “/ads.txt” al dominio di un sito nella barra dell’indirizzo, ad esempio “www.nytimes.com/ads.txt”, per accedere all’elenco. Quindi, un buyer può verificare l’autenticità di una inventory del NY Times che sta per acquistare verificando se la piattaforma che gliela sta vendendo è tra quelle presenti sulla lista. Se non c’è, ci sono buone probabilità che si tratti di un rivenditore non autorizzato e che l’inventory non sia effettivamente quella che dice di essere.

Come integrare ads.txt sul proprio sito

Per integrare ads.txt sul proprio sito bisogna innanzitutto creare la lista su un normale file di testo. Ogni riga della lista deve contenere tre voci, separate da una virgola:

  1. il nome del dominio della piattaforma pubblicitaria utilizzata (il venditore);
  2. l’identificativo del sito all’interno della piattaforma pubblicitaria utilizzata (il Publisher ID o seller network ID);
  3. il tipo di relazione commerciale tra editore e venditore (può essere Direct o Reseller).

Una volta costruita la lista, avendo cura di citare tutti i propri partner di vendita, bisogna salvarla e poi trascinarla all’interno della cartella root del proprio sito.

Come validare ads.txt

Il lavoro però non finisce qui. Ads.txt è utile solo se è compilato correttamente. Per questo è necessario che gli editori verifichino che in esso non ci siano errori. A tal proposito esistono degli strumenti appositi, chiamati “validatori” che, inserendo l’url completa dell’ads.txt, consentono di verificare eventuali errori o incompletezze in esso. Ad esempio, se tutti i campi sono compilati, se il dominio della piattaforma pubblicitaria è valido, o se è presente il publisher ID.

Perché è importante aggiungere ads.txt al proprio sito

Come abbiamo visto, implementare ads.txt è estremamente facile. Si tratta di uno strumento semplice da usare e d’altro canto molto importante, non solo per l’intero mercato pubblicitario, ma anche per migliorare la monetizzazione del singolo editore.

Ci sono infatti vari motivi per cui è importante aggiungere ads.txt al proprio sito. Innanzitutto, è una soluzione che porta benefici all’intero mercato, in quanto evita il diffondersi di pratiche fraudolente e quindi contribuisce a promuovere una maggiore fiducia nei sistemi di compravendita automatizzata di pubblicità. Ma al di là del suo obiettivo più ad ampio spettro, ads.txt è uno strumento che può migliorare la monetizzazione delle vostre property: rendendo pubblici i nomi di chi è legittimato a vendere i vostri spazi, la soluzione certifica che la vostra inventory è autentica e le dà il valore che merita, rendendola autorevole agli occhi dei buyer.

E se non siete ancora convinti di volere applicare questo strumento al vostro sito, sappiate che molte piattaforme hanno iniziato a limitare gli acquisti pubblicitari ai soli siti provvisti di elenco ads.txt. Quindi, se la vostra property non ne è ancora dotata, potrebbe essere esclusa da una quantità – in aumento – di potenziali acquirenti, con possibili conseguenze sui vostri ricavi pubblicitari.

Clickio prende estremamente sul serio la sicurezza di editori e inserzionisti. Per questo motivo abbiamo incluso nella nostra piattaforma un “ads.txt validator”, per fornire agli editori un modo di verificare e tenere traccia del loro file ads.txt. 

Clickio adx.txt validator
Clickio Adx.txt-validator

Contattaci se vuoi saperne di più su ads.txt e su come validarlo sul tuo sito.