Negli ultimi anni, sono state introdotte molte regole e standard per creare un migliore ecosistema pubblicitario digitale. Uno di questi è sellers.json. In questo articolo, impareremo cos’è sellers.json e quali azioni gli editori dovrebbero intraprendere in relazione a questo standard.

Riepilogo

Cos’è sellers.json?

Sellers.json divulga informazioni sul rapporto tra vari membri del mercato della pubblicità programmatica, in particolare tra SSP (Supplier Side Platforms), o rivenditori ed exchange, e i loro editori. Lo strumento è stato introdotto dall’Internet Advertising Bureau (IAB) nel luglio 2019 per migliorare ulteriormente la trasparenza dell’ecosistema digitale.

Mentre lo standard ads.txt indica quali aziende sono idonee a vendere l’inventario del sito, il file sellers.json pubblica un elenco di tutti i partner rivenditori SSP autorizzati. Sia la SSP che gli editori beneficiano dell’applicazione di questo standard rendendo le informazioni dei venditori trasparenti e accessibili, contribuendo così ad un ecosistema digitale sostenibile.

Come funziona sellers.json?

Sellers.json è estremamente facile da consultare. Tutto quello che devi fare è aggiungere “/sellers.json” al dominio del sito web della rete SSP nella barra degli indirizzi del browser, per esempio, “https://{advertising_system_domain}/sellers.json”

In base alle caratteristiche, sellers.json deve includere campi obbligatori come l’ID e il tipo di venditore, rivelare il nome della società e il nome del dominio aziendale se è stato scelto di rendere trasparente l’identità del venditore. La compilazione del file seller.json è richiesta per ogni rete pubblicitaria (SSP) elencata nel file ads.txt degli editori.

Perché è importante?

Negli ultimi anni, i membri dell’ecosistema programmatico hanno assistito a numerose attività fraudolente come il “domain spoofing” e la rivendita non autorizzata di inventario pubblicitario.

Man mano che il mercato programmatico cresce, diventa più importante garantire la trasparenza e l’affidabilità delle transazioni tra tutti i partecipanti.

Sellers.json fa un passo avanti nel fornire una maggiore visibilità a tutti coloro che sono coinvolti nel marketing programmatico: editori, inserzionisti e reti pubblicitarie.

Dal punto di vista degli inserzionisti, lo standard li aiuterà a determinare più facilmente l’affidabilità dei partner coinvolti nelle transazioni e a filtrare i partecipanti inaffidabili. Anche gli editori ne beneficiano: poiché il file sellers.json è pubblicamente disponibile, gli editori possono facilmente controllare quali reti pubblicitarie affermano di avere una relazione con loro. Ma ancora più importante, lo standard rafforza la regolamentazione per il lato SSP del mercato, introducendo standard più severi e maggiore trasparenza. Alcune DSP hanno già indicato che limiteranno i loro acquisti di annunci alle reti pubblicitarie che forniscono file sellers.json. Una rete pubblicitaria senza un file sellers.json potrebbe essere esclusa da un numero crescente di potenziali acquirenti, il che potrebbe avere un impatto negativo sulle entrate pubblicitarie dei suoi partner.

Quali azioni dovrebbero intraprendere gli editori?

Lo standard sellers.json si rivolge principalmente alle reti pubblicitarie (SSP), quindi c’è relativamente poco che gli editori devono fare. Tuttavia, consigliamo vivamente agli editori di rendere trasparente il nome della loro azienda e il dominio commerciale. Questo aiuterà gli inserzionisti a riconoscere il loro inventario di annunci come affidabile e a certificarne l’autenticità. Se le tue informazioni non sono rese trasparenti, gli inserzionisti non saranno in grado di vedere il tuo nome, il che potrebbe avere un impatto sulle tue entrate.